La mostra, presentata in occasione del Meeting di agosto, si è rivelata come uno dei più importanti avvenimenti artistico-culturali di quest’anno e continua a riscuotere un vasto consenso di critica e di pubblico.

Tra il Duecento e il Trecento fiorisce sulle sponde dell’Adriatico, grande via di comunicazione tra le diverse città sorte sulle sue coste, una cultura artistica senza precedenti e senza paragoni: con Venezia, ponte di cultura tra l’Oriente e l’Occidente, inizia ad affermarsi un’arte preziosa ed unica, destinata a diffondersi proprio attraverso i mari.

Si deve in particolare a Paolo Veneziano, maestro attivo nella prima metà del Trecento, la svolta decisiva della pittura lagunare. Ultimo pittore “bizantino”, dà vita ad una pittura di grande intensità ed eleganza, splendida nei colori e nelle forme.

Ne seguono la lezione numerosi artisti che porteranno il suo stile e linguaggio lungo entrambe le sponde del mare. Tra questi emergono l’anonimo Maestro di Caorle cui si deve la decorazione a mosaico del Battistero nella Basilica veneziana, Lorenzo Veneziano, col quale la pittura si dirige più decisamente al gotico, Nicolò di Pietro che unitamente a Jacobello del Fiore e Biagio Traù hanno realizzato quella comunione culturale che fa del bacino adriatico un mare eccezionale, sul quale si riflettono le splendide testimonianze di un secolo ricco d’arte e bellezza.

Una visita guidata alla ‘Grande Mostra’ del Meeting per l’Amicizia tra i Popoli 2001. La mostra è dedicata a un capitolo fondamentale della vita culturale italiana del Novecento, collocabile all’incirca tra il 1943 e il 1953. Espone opere di artisti come Guttuso, Manzù, Morlotti, Vespignani, Leoncillo, Levi, Pizzinato, Zigaina e altri, e di scrittori come Pavese, Vittorini, Levi, Noventa, Pratolini, fino a Pasolini, e di registi come Rossellini, De Sica e Visconti.

Orario indicativo:
– 7.30 partenza da Reggio Emilia
– 10.00 S.Messa
– 11.30 visita alla mostra
– 13.30 pranzo
– Pomeriggio visita a Pieve Romanica

Il nostro movimento è nato su questo testo […] vi è concentrato il genio del cristianesimo cattolico. Per me rappresenta la più grande poesia del secolo scorso” (dall’Introduzione di Luigi Giussani).

Cosa è l’amore? E cosa c’entra con il sacrificio? E può un miracolo intervenire nel dramma della vita? Sono queste le grandi e attualissime questioni che in modo vivo e intenso Paul Claudel tratta in questo testo teatrale, il suo capolavoro.

Le famiglie affrontano insieme i bisogni e si pongono come soggetto sociale originando opere
Vice Presidente coop. Scolastica “Don Pietro Margini” di S.Ilario- RE
Responsabile dell’asilo nido “Il Sentiero” MI
Responsabile “Famiglie per l’Accoglienza”- Bologna

Chi deve educare i nostri ragazzi! I professori, l’Ente Locale, il centro sociale? Delegare o affrontare responsabilmente una sfida?
Psicologa, psicoterapeuta, Centro Studi Famiglia – Università Cattolica del S. Cuore di Milano