La nostra fragilità capace di infinito è più grande della “perfezione” di una macchina
26 maggio 2026Fonte: IlSussidiario.net
L'uomo che l'intelligenza artificiale può sostituire è l'uomo di successo, performante, che sta nei limiti e si esprime in modo adeguato. Ma noi, dice il Papa, non siamo un algoritmo ma un irriducibile desiderio ed è questo che ci costituisce come soggetto
