Petrosino. Il Papa, Babele e il noi senza comunità
15 maggio 2026Fonte: Comunione e Liberazione
Leone XIV nell’enciclica Magnifica humanitas legge la torre di Babele come simbolo di un’umanità che sacrifica la dignità delle persone sull’altare dell’efficienza. «Il problema non era la superbia, ma la persona dimenticata nel progetto», spiega il filosofo Silvano Petrosino. L’enciclica, definita «poco clericale» per la sua universalità, invita a un’antropologia cristiana che unisce la magnifica humanitas alla fragilità umana, riconoscendo nell’incarnazione il riconoscimento della dignità di ogni singolo uomo. La fragilità è il limite possono non essere ostacoli al nostro compimento ma possibilità se siamo disposti a riconoscere che c'è un Altro che è disposto a morire per noi
Articolo di
Mattia Ferraresi → vedi tutti gli articoli
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