Centro Culturale Blaise Pascal

La fede non è un "do ut des": perché credere significa anche scegliere di non seguire le regole

25 luglio 2026Fonte: Avvenire
La vita religiosa rischia spesso di smarrire la libertà originaria per ridursi a un mero do ut des di regole e pratiche. Quando la fedeltà alla vocazione si trasforma in conformità alla norma, «la promessa dell’inizio diventa una tecnica» e il fare finisce per sostituire l'essere. La vera maturità spirituale risiede invece nel superamento del pelagianesimo meritocratico, riscoprendo la bellezza di una partecipazione libera e non formale alla vita comunitaria.

Articolo di

Luigino Bruni → vedi tutti gli articoli
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